MiTur: Di prossima apertura il Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale
Il Ministero del Turismo ha stanziato 109 milioni di euro per sostenere la competitività e la sostenibilità del turismo italiano attraverso il Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale. Il bando è in prossima apertura e può rappresentare un’occasione concreta per le imprese del settore di accedere a finanziamenti significativi e strutturare investimenti strategici.
Le finalità del fondo:
La misura risponde a quattro grandi priorità del turismo nazionale:
- Destagionalizzazionedei flussi turistici, per ridurre la concentrazione dei visitatori nei periodi di punta e valorizzare le destinazioni tutto l’anno;
- Digitalizzazionedell’ecosistema turistico, favorendo l’adozione di tecnologie innovative;
- Sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG), con investimenti che rispettino i criteri ESG e promuovano un turismo responsabile;
- Sviluppo delle filiere turistiche, rafforzando l’integrazione tra operatori e l’offerta complessiva del territorio.
I progetti finanziabili devono avere un valore compreso tra € 1.000.000 e € 15.000.000.
Chi può candidarsi:
Possono presentare domanda:
- Gli operatori turistici con codice ATECO ricompreso tra quelli previsti dalle disposizioni attuative del bando;
- Le imprese attive da almeno 3 anni che, pur non avendo un codice ATECO turistico, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche.
Cosa finanzia il fondo:
Gli interventi ammissibili coprono le seguenti tipologie di investimento:
- Miglioramento dell’efficienza energeticadegli immobili;
- Installazione di impianti e attrezzature, e le relative opere murarievolti a ridurre l’inquinamento e tutelare l’ambiente;
- Digitalizzazione degli edificiattraverso apparecchiature dedicate;
- Riqualificazionedi piscine, impianti termali, strutture wellness, centri congressi e spazi per eventi;
- Acquisto o sviluppo di software, brevetti, licenze e know-howper favorire la destagionalizzazione;
- Spese di consulenzastrettamente connesse agli interventi (riservate alle sole PMI).
La struttura dell’agevolazione:
L’agevolazione è strutturata in forma mista:
- Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 4.500.000;
- Finanziamento agevolato fino al 70% delle spese ammissibili.
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